Mostra Sant'Antioco Martire Roma
Antioco: il Santo venuto dal mare - La Mostra
da Super User
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La mostra ospiterà 30 opere, di cui 12 sculture e 18 dipinti; un progetto che intende percorrere un itinerario storico tra passato, presente e futuro, nel quale, attraverso la figura di Antioco, gli artisti hanno voluto interpretare e rappresentare le difficili tematiche dell'emigrante, del clandestino, dell'uomo venuto dal mare.

Il 18 marzo 2015 la Diocesi di Iglesias nella ricorrenza del 4° centenario del ritrovamento delle reliquie del corpo di Sant’Antioco (18 marzo 1615-18 marzo 2015), ha inaugurato uno speciale anno celebrativo, un evento privilegiato non solo per la comunità del Sulcis-Iglesiente ma per tutta la Sardegna che lo venera come “glorioso patrono”.

Per tale ricorrenza con decreto della Penitenzieria Apostolica in data 11 Marzo il santo padre Francesco ha concesso uno straordinario Anno santo o Giubileo. Questo anniversario ha ridestato l’interesse sulla figura del Santo Martire non solo della comunità religiosa ma anche delle istituzioni civili che in un rinnovato clima di collaborazione hanno programmato una serie di manifestazioni e di iniziative religiose, civili, culturali per una rilettura della storia del nostro territorio alla luce del martirio del santo Sulcitano.

In questo contesto si è dato vita ad un ambizioso progetto culturale avente come obiettivo la realizzazione di una Mostra d'arte contemporanea itinerante dedicata al Martire Antioco.  Un Santo di colore, un Santo taumaturgo venuto dal mare africano, un Santo internazionale che, oggi possiamo identificare anche come un migrante alla ricerca di se stesso e del suo posto nel mondo.

Gli artisti, ispirati da questi principi, hanno spaziato sull'iconografia del Santo rilanciando lo stesso in una visione contemporanea sul tema del "Santo venuto dal mare". Le analogie con l'attualità, che la vita "avventurosa" di Antioco ci rimanda, è del tutto evidente.  

Oggi, sono un numero incalcolabile gli Antioco costretti a partire in condizioni drammatiche, per ricostruirsi la vita altrove.

La mostra, oltre che far conoscere la storia del santo ed apprezzare le opere in esposizione, è un contributo alla conoscenza dell'epocale migrazione in atto ed uno stimolo per tutti a rispondere con atti concreti a questa straordinaria emergenza.

Una delle più belle interpretazioni artistiche del Santo è, senza dubbio, quella realizzata da  Maestro Livio Scarpella (nato a Ghedi, Brescia, dove vive e lavora); la sua statua che raffigura il Santo di colore, già esposta alla Biennale d'Arte Sacra di Venezia, è stata donata al Santo padre Francesco durante la sua visita in Sardegna a Cagliari e resa disponibile per la mostra.

Fonte: http://www.cittametropolitanaroma.gov.it